Salve a tutti, sono nuovo del forum e vi ringrazio per l'aiuto che fornisce a chi come me soffre di questo disturbo. Racconto brevemente il mio vissuto.
Ai primi di febbraio di quest'anno, dopo un periodo di stress molto forte, improvvisamente una mattina parte un forte acufene all'orecchio sinistro. La cosa mi spaventa molto, accade a tutti credo la prima volta, e su di me ha un effetto particolarmente pesante sul piano nervoso considerando il periodo particolare. Gli accertamenti come risonanza eccetera, tutto l'iter del caso, escludono problemi gravi. Si rileva soltanto una ipoacusia lieve sui 4000 hz, piu accentuata sull'orecchio che avverte l'acufene, meno sull'altro orecchio. Comincio su consiglio del neurologo e di comune accordo con l'otorino ad assumere sia pure in dosi leggere en come ansiolitico e citalopram. Il periodo che segue è di sostanziale stazionarietà, per due tre mesi le cose restano come sono, l'acufene persiste, non sempre percepito con la stessa intesità, ma resta li dove è.
Dopo aver iniziato una TRT con strumenti "domestici", qualcosa sembra migliorare, nel senso che probabilmente imparo anche a convivere con il disturbo sul piano psicologico, a reagire, anche se l'acufene c'è, corredato da (talvolta) un senso di leggera instabilità e di fulness.
Poi un evoluzione, che penso sia interessante riportare qui.
Verso la metà di luglio, mentre la convivenza con l'acufene resta complessa, ma meno difficile che all'inizio del tutto, vengo colpito da un nuovo sintomo piuttosto fastidioso.
Un dolore molto forte in regione occipitale, di tipo nevralgico, arriva improvviso, dapprima va e viene, poi resta permanente, causando dolori in certi momenti veramente forti.
Il neurologo mi visita e verso la metà di agosto mi prescrive una cura a base di Brufen, due bustine da 600 mg al giorno per una settimana, poi una bustina per un altra settimana.
Teniamo un po di En anche a scopo miorilassante prima di coricarsi, mentre sospendiamo definitivamente il citalopram che già avevo iniziato a scalare tempo prima, visto che stavo meglio.
Ebbene, miracolo (?) gradualmente il dolore cala, ma soprattutto l'acufene sembra sparire...
Dico sembra, perchè in realtà in certi momenti della giornata lo sento ancora li, ma molto meno fastidioso e presente di prima. Si decide di proseguire con una Bustina di Brufen per altri 10 giorni,
il dolore in zona occipitale (infiammazione al grande nervo auricolare e secondo nervo, se non ricordo male) sparisce definitivamente, e l'acufene sembra sparito.
Mi presento alla visita di controllo in ospedale per la TRT, il 7 settembre, dichiarandomi quasi guarito. Nel senso che sto bene, dolore che non c'è, acufene che è quasi totalmente sparito.
Una gioia infinita.
Poi la storia piu recente.
Verso metà di settembre, vengo colpito da un virus intestinale. Non una cosa grave, ma mi debilita parecchio. La cosa fatica a passare, non so se a causa della debilitazione fisica e dello stress, ma il quadro si ricomplica.
Comincio ad avere vista annebbiata in certe condizioni, pesantezza agli occhi, stanchezza diffusa, instabilità, e l'acufene che si torna a far sentire. Non forte, ma rieccolo li, dannazione.
Il morale va sotto i tacchi. Ma reagisco, sono fragile ma non mi manca il carattere, per fortuna....
Ricomincio ad assumere En in dosi non elevate, sulle 12 gocce prima di coricarmi, non ho problemi di sonno, ma sento il bisogno di non farmi riprendere dall'ansia.
Ed eccoci qui.
Dopo una fase nella quale tutto sembrava sparito, quando con il brufen avevo eliminato il dolore nevralgico e contemporaneamente l'acufene era quasi sparito, ero tornato in ottima forma anche in un periodo lavorativo di grande impegno, sono tornato in una fase negativa.
Negli ultimi 15 giorni si alternano giornate discrete ad altre in cui l'acufene è fastidiosissimo, soprattutto al risveglio, ma non solo. Poi torna a calare, ma resta li.
Spero di non avervi annoiato, ma è la prima volta qui, perdonerete anche un po di "sfogo".
Continuo ad essere ottimista, di fondo, anche se le forze a volte vengono meno, e le crisi di sconforto sono dietro l'angolo.
La cosa che mi chiedo, e che penso possa essere interessante anche per altri con lo stesso problema, è se in certi casi l'antinfiammatorio preso con costanza per un periodo abbastanza lungo (insieme a gastroprotettori) possa essere un rimedio talmente efficace da risolvere quasi totalmente il problema, come è accaduto solo due mesi fa.
In questi giorni ho iniziato a riassumere una bustina da 600 mg per verificare questa teoria, di comune accordo con il medico di base.
Grazie a tutti per l'attenzione.
Stringiamo i denti, possiamo farcela.
Non deprimiamoci troppo quando va male, non esaltiamoci quando va bene, ma non arrendiamoci.
A tutti un grande abbraccio.