Autore Discussione: V International TRI Tinnitus Conference  (Letto 1508 volte)

Scollegato omegapi

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V International TRI Tinnitus Conference
« inserita:: Giugno 07, 2011, 08:17:39 »
Quest'anno il 19-21 agosto la conferenza internazionale della Tinnitus Research Initiative si terrà a New York negli Stati Uniti (il luogo più adatto, a mio parere).

Interessanti i temi, fra gli altri: Central Mechanisms of Tinnitus, Role of Non-Auditory Brain Areas in Tinnitus, Pharmacological Targets for Tinnitus.

Interessanti anche i relatori invitati che sono più o meno i rappresentanti di tutte le università  artefici delle ricerche pubblicate in questi ultimi tempi riguardanti i meccanismi del'acufene all'interno del cervello.

Fra gli sponsor Merz e Auris Medical.


Fifth International TRI Tinnitus Conference
Paolo

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Re:Fifth International TRI Tinnitus Conference
« Reply #1 inserita:: Giugno 17, 2011, 13:31:10 »
chissa' chi ci andra' dall'italia!

Scollegato omegapi

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Re:Fifth International TRI Tinnitus Conference
« Reply #2 inserita:: Giugno 18, 2011, 07:13:12 »
Personalmente mi interessa relativamente chi sono gli italiani, mi interessa maggiormente che si ritrovino i ricercatori che hanno studiato il problema e ne hanno pubblicato i risultati, assieme a coloro che possono  offrire le soluzioni, società farmaceutiche in primis. Per questo mi è sembrato positivo leggere fra gli invitati i vari studiosi della    Washington University School of Medicine in St. Louis, della University of Western Australia, della University of Pittsburgh School of Medicine che sono coloro che hanno recentemente pubblicato le loro scoperte.
Paolo

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #3 inserita:: Agosto 15, 2011, 09:07:01 »
I ricercatori dell'Università di Buffalo dimostrano che un nuovo farmaco ha eliminato l'acufene con una singola dose nei modelli animali, è una delle novità che saranno presentate alla quinta conferenza Tinnitus Research Initiative, "The Neuroscience of Tinnitus," promossa da UB's Center for Hearing and Deafness Aug. 19-21 in Grand Island, N.Y.

"The Neuroscience of Tinnitus" esplorerà nuove scoperte sulle origini, diagnosi e trattamento degli acufeni (percezione del suono senza alcuno stimolo acustico), un disturbo che colpisce 10-14 per cento degli americani ed è particolarmente diffuso tra i veterani di guerra di Iraq e Afghanistan. Mentre varie terapie possono aiutare alcuni malati, non esiste un trattamento medico approvato e nessuna cura.

Il top dei ricercatori e medici dell'acufene dagli Stati Uniti, Europa, Canada e Asia sarà presente alla conferenza, che è co-sponsorizzato dalla Tinnitus Research Initiative presso l'Università di Regensburg, in Germania.

"I migliori investigatori di tinnitus nel mondo sarà qui", afferma Richard Salvi, organizzatore delle conferenze, capo e responsabile del UB's Center for Hearing and Deafness, uno dei laboratori leader mondiale nella ricerca sull'udito e clinica unica specialità nel Western New York per i pazienti con acufene.

Un regista di documentari, che sta facendo un film sulla malattia con l'aiuto del Tinnitus Association, sarà presente alla conferenza intervistando alcuni di questi ben noti ricercatori, aggiunge Salvi.

Una parte della maggiore attenzione al tinnito, dice, è dovuto alla sua crescente incidenza tra i veterani della guerra in Iraq e in Afghanistan.

"Ben il 50 per cento dei soldati combattenti in Iraq e Afghanistan che tornano hanno acufeni", dice Salvi. "Nel 2010, la Veterans Administration pagato più di $ 1 miliardo per la disabilità da tinnitus. E 'diventato un problema enorme per gli ospedali militari".

Questo a causa del rumore intenso a cui i soldati devono resistere, spiega Salvi, sottolineando che questo è il motivo per cui il US Office of Naval Research è uno degli sponsor importanti al convegno.

Argomenti da trattare nel corso della conferenza includono la valutazione di strategie efficaci per la valutazione del tinnitus; vari trattamenti, come gli impianti cocleari, la stimolazione elettrica acustica e terapia del suono, come la luce colpisce il tinnito, così come i progressi scientifici sui meccanismi fisiologici neurochimici e biologici che causano tinnito.

Edward Lobarinas, professore assistente di ricerca dei disturbi comunicativi, presenterà il lavoro che lui e suoi colleghi alla UB hanno fatto mostrando che due modulatori dei canali ionici di potassio, chiamati Maxipost e R-Maxipost, hanno completamente eliminato evidenze di acufene negli animali indotti farmacologicamente al tinnito. Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire se questi composti possano sopprimere altre forme di acufene.

Ricercatori UB presenteranno anche lavori su come la perdita dell'udito in età precoce colpisce la tolleranza al suono, come l'amigdala nel cervello possa influenzare la generazione del tinnito e di come la corteccia uditiva nel cervello di modelli animali è influenzata dalla malattia.

Source: University at Buffalo

News-Medical
Paolo

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #4 inserita:: Agosto 16, 2011, 10:52:51 »
grazie!!
meno male che qualcuno si muove nella ricerca!!!

Scollegato Emiliano

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #5 inserita:: Agosto 17, 2011, 19:53:58 »
Paolo, grazie come al solito per il tuo generoso contributo!
e.
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento. -- Assioma di Cole

Scollegato LucaMI

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #6 inserita:: Settembre 02, 2011, 21:09:48 »
The truth is out there

Scollegato Luca73

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #7 inserita:: Settembre 03, 2011, 13:03:06 »
Mi piacerebbe sapere se siamo vicini oppure no ad una eventuale cura farmacologica. Ci vorranno ancora molti anni? Mi rendo conto che è difficile rispondere.
The world won't listen

Scollegato LucaMI

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #8 inserita:: Settembre 03, 2011, 14:26:50 »
In campo farmacologico non c'è per il momento nessuna novità all'orizzonte, ovviamente si resta in attesa dei risultati dei trial del neramexane, presumibilmente entro la fine di quest'anno.

La ricerca è orientata per lo più su altri filoni, dato che il meccanismo del tinnitus sembra essere più disfunzionale che fisiologico; molte patologie o disfunzioni, ricordiamolo, per la loro stessa natura non si prestano ad essere trattate con farmaci ma con altre terapie (per fare due esempi banali, una carie o la miopia non si possono certo trattare con  farmaci, ma questo non vuol dire che non abbiano una "cura").

La ricerca farmacologica, comunque, anche se minoritaria continua; in questo stesso documento ad esempio sono riportati i risultati dell'uso di un farmaco già in commercio che aneddoticamente era stato segnalato avere effetti positivi (due studi, uno dei quali di Richard Salvi che è un "peso massimo"). Nulla dunque è fermo; certo, personalmente non terrei il fiato sospeso.
The truth is out there

Scollegato Marcovr

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #9 inserita:: Settembre 03, 2011, 23:31:48 »
oggi mentre ero al lavoro ho iniziato a dargli una letta e a tradurre la prima pagina... . tanti studi, sperimentazioni, ricerche.. questa la traduzione della prima pagina tanto per avere un'idea:

Il cervelletto come il nuovo modulatore dell’acufene.

L’acufene cronico puo’ svilupparsi perche’ danni al sistema uditivo periferico producono cambiamenti di difficile adattamento in  sensibili aree del cervello  che funzionano come zone di innesco.
le zone di innesco possono produrre una cascata di eventi che colpiscono altre aree del cervello che  funzionano come zone  che mantengono’ permanente l’innesco generato.

Il ruolo del cervelletto nel processo uditivo e’ sconosciuto,  anche se sono stati rilevati i condotti uditivi verso il cervelletto, in particolare il paraffloculo* ( pfl )
* paraffloculo = paraflocculo porzione del cervelletto di origine paleocerebellare: è situato nella parte posteriore del lobo posteriore del corpus cerebelli.
Recentemente e’ stato mostrato che il paraffloculio ha un’elevatissima attivita’ neuronale,  come  evidenziato nella risonanza magnetica a mezzo di contrasto, in topi con  psicofisica evidenza di acufene. 
E' stato inoltre dimostrato che l’attivita’ del pfl non era elevata in topi che ascoltavano un suono gradevole. questo suggerisce che i lenti ed emergenti cambiamenti  plastici nel pfl possono essere alla base dell’acufene cronico, cioe’ possono funzionare come un generatore di acufene.. per verificare questa ipotesi, i topi con un’evidente condizione psicofisica di acufene cronico, indotto tramite un’alto  livello di esposizione sonora, hanno avuto una  delle  seguenti manipolazioni:
gruppo a:  asportazione chirurgica del pfl di topi con acufene  gia’ indotto
gruppo b : asportazione chirurgica del pfl di topi prima di indurre l’acufene
gruppo c: cronica iniezione del 2% di lidocaina nella “fossa subarcuate” in topi con preesistente acufene.
I test psicofisici nel post trattamento hanno indicato che la rimozione del pfl ha eliminato l’acufene  ( gia’ esistente )nel gruppo a senza alterare il sistema uditivo; la rimozione del pfl prima dell’induzione dell’acufene ( gruppo b ) ha attenuato, ma non eliminato completamente lo sviluppo dell’acufene;  il trattamento con lidocaina in acufene gia’ preesistente lo ha variabilmente ridotto ( gruppo c ). si e’ concluso che  in topi con acufene indotto da alta esposizione sonora, il cervelletto pfl puo’ funzionare come gneratore di acufene, anche se non obbliatoriamente sempre e’ cosi’.


« Ultima modifica: Settembre 04, 2011, 09:21:50 da Giuseppe62 »
vamos

Scollegato Marcovr

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #10 inserita:: Settembre 03, 2011, 23:46:21 »
per giuseppe62 : scusami per lo stampatello.. non intendevo urlare.. ma oggi al lavoro ho scritto in word cosi' e ora ho fatto copia incolla.. troppo difficile riscrivere tutto in piccolo.. scusa se ti ho svegliato ;)

in sostanza viene evidenziato il fatto che l'acufene sarebbe originato a livello centrale come conseguenza di un danno a livello periferico..
diciamo che aree sensibili del cervelletto farebbero fatica ad adattarsi a questa nuova situazione e genererebbero un'ecessiva attivita' neuronale che innescherebbe l'acufene.. ( ps : lucami correggimi se sbaglio a interpretare il tutto )...

in sintesi si stanno concentrando sull'origine centrale ( le zone del cervello adibite alla gestione del sistema uditivo) e non sull'origine perfiferica ( orecchio interno )...
per quanto riguarda le terapie danno risalto parecchio a quelle sonore.. arricchimento sonoro, trt ecc ecc. in attesa di capire meglio i meccanismi cerebrali responsabili della generazione e del mantenimento dell'acufene e di predisporre magari anche una terapia farmacologica...

oltre alle terapie sonore si parla di stimolazioni a livello cerebrale.. vedremo

le altre pagine non le ho tradotte ma lette cosi' un po' al volo.. parlano di stimolazione magnetica transcranica, mascheramento sonoro, arricchimento sonoro ( il mio beneamato white noise che sembra dare buoni risultati ), trt, e dulcis in fundo della disfunzione dell'articolazione temporo mandibolare o atm..  sicuramente mi sara' scappato qualcosa.. ma non avevo voglia ne' tempo di tradurre il tutto...
mi pare non parlassero pero' di acufeni fluttuanti come il mio (ora sto bene 3 giorni poi mi ritorna per 1 giorno )

a proposito di inglese, non c'e' nessuno tra di voi piu' spigliato di me con l'inglese che si offre di tradurre il tutto ( 48 pagine ma non proprio piene )? io sarei disposto a fornire anche un piccolo contributo economico... fatevi avanti...
vamos

Scollegato Giuseppe62

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #11 inserita:: Settembre 04, 2011, 09:28:11 »
per giuseppe62 : scusami per lo stampatello.. non intendevo urlare..

Tranquillo non mi hai svegliato.
Grazie per la traduzione, prosegui tranquillamente che al resto ci penso io.   
Ora è meglio ritornare seri l'argomento è importante.
Giuseppe
...si salvi chi può......

Scollegato Marcovr

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Re:V International TRI Tinnitus Conference
« Reply #12 inserita:: Settembre 05, 2011, 12:28:08 »
leggendo qua e la le pagine in inglese dell'abstract della v conferenza internazionale sull'acufene in piu' di un paragrafo parlano positivamente della stimolazione magnetica transcranica ripetitiva ( gia' approvata in canada e dalla fda americana per combattere la depressione maggiore resistente ai farmaci ) nel trattamento dell'acufene..

appena ho tempo tradurro' i paragrafi inerenti e li postero'  ;)
vamos