Autore Discussione: Terapia sonora tedesca  (Letto 5619 volte)

Scollegato LucaMI

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Terapia sonora tedesca
« inserita:: Giugno 08, 2009, 14:14:39 »
Su alcuni forum esteri ho trovato un certo "movimento" relativo a una supposta terapia sonora tedesca, che pare sarà commercializzata dall'anno prossimo:

http://www.wdr.de/mediathek/html/regional/2009/05/29/lokalzeit-aachen-tinnitus.xml

Non conoscendo abbastanza il tedesco, c'è qualcuno che è in grado di dirci di cosa si parla? E' più supposta o più terapia? :)
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Scollegato Artabella

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #1 inserita:: Giugno 08, 2009, 16:33:14 »
ascoltando con attenzione il video,ho capito che si tratta di una TRT personalizzata,al paziente vengono riportati diverse simulazioni di suoni simili al suo e le costruiscono questo apparechio il quale deve essere indossato per 4 ore al giorno, in questo caso il paczente ha trovato molto sollievo da subito, e dopo 6 mesi di trattamento e guarito al 95%

saluti
martha

Scollegato omegapi

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #2 inserita:: Giugno 09, 2009, 13:32:10 »
Non so se è lo stesso, ho trovato questo articolo di 15 gg fa:

http://www.dallasobserver.com/2009-05-21/music/hear-no-evil/

in cui si spiega questa nuova terapia personalizzata all’ University of Texas a Dallas, che è uno dei 200 centri degli Stati Uniti dove viene offerta. L’articolo parla anche del costo (che le assicurazioni americane non vogliono rimborsare) che varia fra i 4.000 e i 6.000 dollari e quindi potrà essere usato solo nei pazienti più gravi.

Si chiama Neuromonics ed è stata sviluppata in Australia dal Dr Paul Davis.

Qui c’è il sito: http://www.neuromonics.com

E’ simile ad un lettore mp3 e si deve portare per poche ore al giorno per sei mesi.

Qui ho trovato un altro vecchio articolo:

http://www.hearingreview.com/issues/articles/2007-08_03.asp


Dal sito ho tradotto questo:


Il Neuromonics Tinnitus Treatment non è la TRT.

Non è un apparecchio acustico, né un mascheratore.
E' un nuovo passo avanti a livello mondiale nel trattamento dell'acufene.

Come funziona
Un piccolo dispositivo dotato di cuffie rilascia una musica progettata a proposito con gradevoli stimoli acustici neuronali. Questi suoni, personalizzati per il profilo audiologico di ogni utente, stimolano il percorso uditivo a favorire cambiamenti plastici neurali. Nel corso del tempo, queste nuove connessioni aiutano il cervello a filtrare i disturbi dell'acufene, provvedendo un sollievo a lungo termine dai sintomi.

Sei mesi di trattamento
Il trattamento viene effettuato per 6 mesi, con  molti casi di sollievo immediato. Durante il processo del trattamento, l'educazione e il sostegno sono forniti da un medico Neuromonics addestrato.

Accertamenti e analisi preliminari
Prima che qualsiasi trattamento inizi, un audiologo appositamente formato valutarà con voi il vostro udito e l'acufene. Dopo aver valutato il vostro profilo audiologico, l'audiologo discuterà su quali sono le opzioni di trattamento più appropriato per voi, e se il trattamento Neuromonics può essere d'aiuto. Se entrambi convenite che Neuromonics vi può aiutare, verrete dotati del dispositivo Oasis. Il dispositivo emmette uno stimolo acustico, incluso in una precisa e progettata musica rilassante rilasciata ad un livello basso. Lo stimolo è personalizzato per la vostra prescrizione personale, basata sul vostro profilo audiologico.

Fase 1; Alleviare i sintomi
Questa fase aiuta alleviare i sintomi in modo da poter cominciare a sperimentare il controllo sul tinnito, pur continuando il trattamento. Il dispositivo Oasis viene indossato per almeno due ore al giorno (o più a lungo, se preferite), durante le attività quotidiane, come la lettura, la preparazione dei pasti o in ufficio. Questa fase dura generalmente 2 mesi.

Fase 2; interrompere il ciclo.
L'obiettivo della Fase 2 è di aiutare il cercvello a sviluppare quelle connessioni neurali che permettono di filtrare i suoni dell'acufene. Quando questo accade, il sollievo continua, anche senza l'uso regolare del dispositivo Oasis. In questa fase, il dispositivo viene utilizzato per almeno 2 ore al giorno inizialmente. I tempi del trattamento sono poi gradualmente ridotti come il disturbo dell'acufene diminuisce. Questa fase di trattamento di solito dura circa 4 mesi.

Manutenzione
Dopo il successo del programma di trattamento, il vostro audiologo Neuromonics lavorerà con voi per sviluppare un programma di manutenzione che si possa usare per continuare a controllare l'acufene da solo. Molte persone non sentono il bisogno di utilizzare il dispositivo dopo il trattamento. Coloro che lo fanno, lo usano di solito per brevi periodi di tempo per aiutarli a mantenere i benefici ottenuti.


La documentazione relativa alla efficacia del Neuromonics Tinnitus Treatment è stato pubblicato in numerose riviste, libri e presentato nei meeting in tutto il mondo. Qui di seguito sono riassunti i risultati pubblicati recentemente dal terzo di una serie di studi clinici, prove che hanno convalidato il trattamento Neuromonics per oltre 15 anni.

I risultati del terzo studio clinico di questa serie sono stati recentemente riportati nella rivista internazionale leader Ear & Hearing.

In questo studio, 35 soggetti con un livello di acufene di difficoltà in prevalenza da moderata a grave prima del trattamento, sono stati assegnati in modo casuale in uno dei due gruppi di trattamento, corrispondenti alle due varianti del Neuromonics Tinnitus Treatment. I sintomi dell'acufene sono stati rivalutati a due, quattro, sei e dodici mesi dopo l'inizio del trattamento.

Dallo studio è emerso che il Neuromonics Tinnitus Treatment procura una rapido, ampio e coerente miglioramento della gravità dei sintomi dell'acufene e il loro effetto sulla qualità della vita dei soggetti.

Miglioramenti significativi nell'angoscia, nella consapevolezza, e minimi livelli di mascheramento sono stati evidenti dopo due mesi ed è  aumentato con il passare del tempo nel corso dei primi sei mesi di terapia.

A sei mesi, il 91% di tutti i soggetti hanno riportato un miglioramento ne disturbi dell'acufene(come misurato dal Tinnitus Reaction Questionnaire) di almeno il 40%, con un miglioramento medio del 65%. L'80% dei soggetti a sei mesi ha registrato un livello di disturbo dell'acufene che non è più clinicamente significativo.


Paolo

Scollegato LucaMI

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #3 inserita:: Giugno 15, 2009, 15:40:28 »
A giudicare dalla sintesi che ci fa Artabella (a proposito, grazie!, in ritardo), non direi che si tratti di Neuromonics, ma piuttosto di una terapia sonora nel filone di quelle che vogliono "contrastare" l'acufene con un suono simile (in Neuromonics parlano di uno stimolo personalizzato ma non ho ancora capito in cosa consista, visto che usano rumore bianco; e communque li avevo contattati tempo fa e dicono che non hanno intenzione di aprire centri in Europa per ora).
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Scollegato Emiliano

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #4 inserita:: Giugno 15, 2009, 16:35:06 »
L'idea che dobbiamo dare al cervello esattamente quello che ci sta chiedendo, la sto portando avanti ormai da tanti posts. Se vuoi, il segreto che potrebbe stare dietro ad una soluzione definitiva dell'acufene, è nell'acufene stesso.

Il cervello, con quel segnale, ci dice esattamente quali sono le frequenze perse. Bisogna solo trovare il modo di fargliele arrivare, incontrando -ovviamente- diverse difficoltà, tra le quali:

1) se c'è un danno cocleare, certe frequenze che vengono dall'esterno non arriveranno mai a destinazione
2) è difficile fare un'acufenometria precisa, sia perché molti acufeni non hanno un semplice tono puro, ma anche perché spesso andiamo su frequenze troppo alte per la nostra attuale tecnologia

Ma da qui a dargli soltanto un generico rumore bianco, è per me veramente castrante e poco efficace. Potremmo lavorare ai fianchi dei neuroni vicini a quelli che hanno in gestione le frequenze perse.

Io audiologo, farei al paziente una acufenometria di una intera giornata, tunata al massimo. Fatto questo, costruirei un suono piacevole (più pink che white) che lavori esattamente nell'intorno +-200Khz delle frequenze perse. Farei mettere il suono su un buon player mp3, prognosticando un ascolto che vada, a crescere, fino alle 8 ore al giorno.

Chissà se quella tedesca o la stessa neuromonics non faccia più o meno questo...
e.
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento. -- Assioma di Cole

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #5 inserita:: Giugno 15, 2009, 16:57:25 »
Qualcuno ci ha provato di recente, conosco alcune persone che si sono sottoposte al test (e quindi conosco il relativo protocollo, che comunque è più o meno come lo descrivi tu, incluso l'uso di cuffie molto fedeli, ma con tempi giornalieri molto più ridotti) ma non ci sono per il momento risultati pubblici; da voci di corridoio (possibiliste ma non entusiaste) direi che uno dei problemi è riprodurre con precisione l'acufene e il fatto che portare un lettore mp3 è ingombrante quindi non lo si può usare tutto il giorno.
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Scollegato Emiliano

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #6 inserita:: Giugno 15, 2009, 17:22:50 »
Lo immaginavo. Ti dirò di più: utilizzerei la RI (Residual Inibition) come parametro per capire quanto ci si è avvicinati all'acufene.

Perché diciamoci la verità, molti di noi provano sollievo quando si fanno la doccia, per un motivo statisticamente significativo: la maggior parte degli acufeni si attesta su frequenze medio-alte (dai 4000hz in sù), e il suono rilasciato dal soffione della doccia, quando l'acqua passa attraverso le strozzature degli ugelli, si avvicina molto a quelle frequenze. In pratica, a molti di noi, la doccia ci dà sollievo perchè ascoltiamo un suono, piacevole, simile alle frequenze che abbiamo perso.

Se poi ci aggiungiamo il piacere atavico dello scrosciare dell'acqua, che ci ricorda i dolci nove mesi (i più belli della mia vita, che io mi ricordi :) e il conseguente effetto rilassante, il gioco è fatto.

e.
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Scollegato Fabio

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #7 inserita:: Giugno 15, 2009, 17:46:03 »
A me capita che certi suoni o rumori coprono il mio acufene (ronzio)  non tanto in base all'intensità del suono ma in base alla sua tonalità.
Ad esempio  il rumore del motore alcune volte mi copree l'acufene altre volte no.
Il rumore (sibilo) che emette la fiamma del fornello a gas quando cucino (amo cucinare) mi copre l'afufene in modo perfetto anche se il volume di questo rumore è lieve. Non so se questo possa ricondursi a quello che state dicendo.

Caio
Fabio

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #8 inserita:: Giugno 15, 2009, 18:00:49 »
Esattamente. Sostituisci "tonalità" con "frequenza" e diciamo esattamente le stesse cose.

Come spesso mi capita, scrivo il post e poi cerco in rete se qualcuno ha avuto i miei stessi dubbi, idee, conclusioni. Lo faccio sempre mettendo le parole chiave in inglese, per accedere ad una audience più grande possibile.

Trovo questo tizio che ha creato un blog per raccontare la sua esperienza negativa con la neuromonics, perché stando a lui le cose sono peggiorate. Non soffermatevi troppo su un campione statistico così piccolo (e tra l'altro non verificabile) piuttosto leggete cosa dice qui:

According to what Dr. X* and Ms. Y and the Neuromonics' literature indicated, was that, "The pocket-sized device emits a high-frequency (up to 12,500 Hz) acoustic stimulus that's customized and spectrally modified based on a patient's individual hearing profile. In the first phase of treatment, which typically lasts for 2 months, an embedded neural stimulus (akin to the sound of a shower) is added to relaxing music, which covers up the tinnitus completely so patients get immediate relief from the constant ringing noises.

Ovvero: Neuromonics usa un lettore mp3 e relative cuffie che devono essere talmente buone da reggere le alte frequenze (fino a 12.5 khz!!) e il tutto viene codificato attraverso un suono rilassante come la doccia (sound of a shower).

Stiamo parlando della stessa cosa.

e.   
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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #9 inserita:: Giugno 30, 2009, 13:21:43 »
Da ciò che ho capito, Neuromonics usa uno stimolo acustico personalizzato “incluso” in una musica rilassante.

Li avevo contattati anche io, dopo aver letto nell’articolo, riportato sopra, che è in uso in 200 università americane.

Mi hanno risposto che rientra nei loro piani espandersi fuori dai quattro paesi dove operano, ma per ora non hanno
 una data e consigliavano di tenersi aggiornati nel loro sito.

Io normalmente ce l’ho fortissimo ad una frequenza elevata, quando diventa insopportabile, contrapponendogli
 un suono come grilli o cicale e rilassandomi, a volte (purtroppo rare) miracolosamente sparisce.

Sono questi episodi che mi hanno sempre fatto pensare ad una terapia con suono personalizzato.

Paolo

Scollegato pisolo

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #10 inserita:: Luglio 03, 2009, 11:15:52 »
Ciao a tutti,
la traduzione del video:
Il circa 5% della popolazione tedesca che soffre di suoni nell'orecchio ha una nuova speranza.Recentemente gli scienziati del centro studi di Jülich hanno sviluppato una terapia che ha già dato il primo successo.
Nel video si vede il paziente che individua la frequenza esatta del suo fischio,
 e lo memorizza. Questa frequenza viene ulteriormente elaborata un pò sotto e
un pò sopra.Il paziente ascolta questo suono fluttuante,molto simile al suo per
4 ore al giorno.E' stato accertato che l'orecchio del paziente è sano.
Secondo quanto afferma il prof.Tass,(niente di nuovo) il cervello ha imparato
a sentire questo suono,ed è possibile far disimparare/deconcentrare il cervello
facendogli ascoltare lo stesso suono un pò modulato.Lentamente il cervello si
distrae(le cellule nervose non sono più nella condizione di sincronizzarsi tra di
loro). Nella relazione non si è parlato di medicinali.
All'inizio si vede il paziente spossato dopo 18 anni di acufene.Alla fine il paziente dice che già dopo pochi giorni ha notato miglioramenti e che dopo 6
mesi è praticamente guarito.

Certo è che questa"tecnica" è completamente diversa dall'arricchimento sonoro
che devo portare avanti: musica non stop + torrenti,pioggia,cascate ecc.
Se ciò che sto facendo dovesse fallire,farò un pensierino....
Ciao a tutti !!!!

Scollegato LucaMI

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #11 inserita:: Luglio 03, 2009, 13:12:31 »
Bingo! Grazie alla traduzione di pisolo ho potuto risalire all'abstract presentato a Stresa; si tratta della "Acustic Coordinated Reset  Stimulation", o CR, dell'istituto neurologico di Juelich, di cui abbiamo parlato qui:

http://www.acufeniforum.net/index.php/topic,3446.0.html

Il numero di pazienti trattati è piccolo (solo 13) ma i risultati sono molto buoni; è interessante anche notare che i risultati non sono stati misurati con il THI ma con il volume dell'acufene. E' un approccio molto promettente e da tenere d'occhio.
The truth is out there

Scollegato pisolo

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #12 inserita:: Luglio 03, 2009, 17:48:39 »
Sono contento che in qualche modo ho aiutato....
Seguirò il sito che hai indicato e se dovessero presentarsi
problemi di traduzione, sono a disposizione...
Ciao

Scollegato omegapi

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #13 inserita:: Luglio 05, 2009, 10:06:10 »
Se qualcuno avesse la possibilità, al Research Center Jülich stanno reclutando volontari per la sperimentazione:


http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00927121
Paolo

Scollegato pisolo

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Re:Terapia sonora tedesca
« Reply #14 inserita:: Luglio 10, 2009, 20:28:58 »
Grazie dell'informazione omegapi,
ho già contattato il professore, e ho chiesto
le info in tedesco (purtroppo non capisco l'inglese)
Vi terrò informati appena ricevo risposta.
Ciao a tutti.