al senato sono arrivate delle risposte alle interrogazioni dei parlamentari......:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=392755-------------------------------
Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 144 del 05/02/2009
PRESIDENTE. Passa alle interrogazioni 3-00394, 3-00417, 3-00523 (già 4-00772) e 3-00524 (già 4-00924), cui il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere congiuntamente.
FAZIO, sottosegretario di Stato per il lavoro, la salute e le politiche sociali. L'origine dell'acufene non è al momento chiara, tuttavia la ricerca sta progredendo e sono in via di sviluppo nuove e più efficaci strategie che promettono di produrre un sensibile miglioramento della sintomatologia. Quanto all'incidenza dell'acufene nella popolazione, non esiste ad oggi una stima ufficiale della sua diffusione, nonostante da alcuni studi condotti in Germania e nel Regno Unito risulti che circa il 10-20 per cento della popolazione europea ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Gli acufeni non sono ricompresi tra le malattie croniche e invalidanti, ai sensi del decreto ministeriale 28 maggio 1999, n. 329, e tale valutazione è stata confermata nella proposta di aggiornamento del decreto del Presidente del Consiglio del 29 novembre 2001, concernente i livelli essenziali di assistenza, attualmente in fase di predisposizione. Il Ministero, pur riconoscendo l'importanza del disturbo, tenuto conto delle risorse economiche disponibili, ha inteso privilegiare negli anni passati il finanziamento della ricerca relativa a patologie maggiormente diffuse presso la popolazione e ad alto rischio per la salute.
BIANCHI (PD). Nel rispondere anche a nome della senatrice Sbarbati, osserva che l'acufene ha un impatto fortemente negativo sulla qualità della vita dei soggetti colpiti, che spesso non riescono a svolgere una vita normale dal punto di vista fisico e psicologico. Le rassicurazioni del Sottosegretario circa lo sviluppo della ricerca sono rassicuranti, tuttavia occorre finanziare in maniera specifica studi e ricerche scientifiche sulla patologia, anche al fine di fornire maggiori informazioni all'opinione pubblica. Invita inoltre il Governo a riconoscere l'acufene come malattia cronica e a promuovere azioni per ridurre l'elevato inquinamento acustico ambientale.
MONGIELLO (PD). Invita il Governo a promuovere una campagna di prevenzione dell'acufene la quale, spesso accompagnata dalla sindrome di Méniere, ha dei costi sociali piuttosto elevati, in quanto impedisce a chi ne è colpito una regolare vita lavorativa e sociale. Tale disturbo è inoltre piuttosto diffuso presso i ragazzi e impedisce all'interno delle scuole lo svolgimento del normale rapporto tra il docente e la classe.
TOMASSINI (PdL). Nel dichiararsi soddisfatto per la risposta fornita dal Sottosegretario, invita il Governo a promuovere campagne di comunicazione, sensibilizzazione e prevenzione dei disturbi sensoriali e a incoraggiare l'attività di ricerca tramite l'Istituto superiore della sanità e il settore privato. Auspica inoltre il sostegno del Governo ai disegni di legge di iniziativa parlamentare sulle malattie rare e sul divieto di fumo, già in fase di esame in Senato.
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