buongiorno a tutti.
è parecchio che non bazzico da queste parti, probabilmente più di un anno.
per coloro che non si ricordano, ho cominciato la TRT dall'ing. Del Bo due anni fa. terapia che ho interrotto di mia spontanea volontà dopo circa un anno, perchè sentivo di non averne più bisogno.
le difficoltà sono state molte, perchè avevo un THI di 75 che non è propriamente basso, quindi la mia vita era influenzata pesantemente dal fischio bilaterale (non ho ipo o iperacusia, ci sento benissimo).
la TRT mi ha migliorato sensibilmente la qualità della vita, se non altro perchè psicologicamente ero fiducioso e le protesi quando indossate coprivano un pò l'acufene, rendendo tutto molto meno fastidioso.
ho adottato delle misure per rendere confortevole la mia permanenza in casa e sul posto di lavoro, attivando sempre il rumore bianco come sottofondo sia quando sono davanti al pc dell'ufficio sia quando sono in casa.
vi posso dare un consiglio davvero spassionato: gran parte del problema è a livello psicologico. convivere con il fischio si può, così come si convive con il mal di testa o il mal di schiena. certo, è fastidioso, vi porta ad adottare uno stile di vita un pò diverso e ad essere necessariamente legati a degli apparecchi elettronici... ma continuare a vivere decentemente si può.
la TRT non mi ha fatto sparire il fischio... ma mi ha aiutato a non farci caso. il che potrebbe spaventare coloro che al momento attuale credono che questo fischio li porterà alla pazzia... io ci sono passato e ho fatto mesi a non mangiare. tutto bello quindi? non proprio. è qualche giorno che ho ripreso le protesi, perchè il benedetto fischio è tornato in prima linea a rompere le scatole. poi ci ho riflettuto un pò, e ho analizzato in questi anni di acufene (ormai sono già 7) che cosa poteva influire ad accentuare il problema. e guarda caso passa tutto attraverso la mia salute psicologica.
da ormai più di dieci anni ho scoperto che cos'è l'ansia, la depressione, l'infelicità cronica, lo stress, l'insoddisfazione, che ciclicamente si ripresentano durante la mia vita a seconda del periodo che vivo. non sono mai stato in grado di risolvere un problema senza andare nel panico, senza l'aiuto di antidepressivi e ansiolitici. sono andato da specialisti psicologi, ma purtroppo la mia incostanza mi ha sempre portato ad abbandonare non appena vedevo che la salita si faceva ripida. insomma, ci vorrebbe un bel lavaggio del cervello.
il punto è proprio questo: AFFIDATEVI ALLE CURE PSICOLOGICHE, fate counseling, scavate dentro di voi per capire che cosa c'è nella vostra vita che non va, perchè quello potrebbe essere il punto di partenza migliore per imparare a convivere con il vostro acufene!!