Carissimi
come da oggetto del post volevo portare alla vostra attenzione un problema a me caro: il costo delle protesi acustiche.
Detto in modo molto chiaro: se uno è mediamente sordo e non ha qualche migliaio di euro da investire in protesi acustiche è tagliato fuori dalla vita relazionale con il mondo che lo circonda. Perchè il livello di assistenza per chi soffre di queste patologie deve rasentare lo zero assoluto ? Io ho un'idea: Perchè chi ha disturbi d'udito tende egli stesso isolarsi da un mondo con cui non riesce più a comunicare, si arrende senza dare fastidio. Non reclama i suoi diritti, quando invece con le tecnologie attuali potrebbe tornare ad essere membro attivo e partecipe della comunità. Le moderne protesi possono aiutare molto, ma hanno dei costi proibitivi. Non penso che tali costi siano giustificati da spese di R&D e dalle 2visite dell'audiologo. Per giustificare tale affermazione vi invito a seguire il seguente link:
http://www.americahears.com/freedomv_oflof.shtml dove una protesi open fitting a 32 canali viene venduta a 995 USD (640 euro !). Vorrei chiedervi se in questa comunità ci sono persone interessate a dare visibilità a questo problema ad aziende di questo settore ed enti pubblici. Abbozzo qualche idea:
1) Massa critica. Per avere un potere negoziale è necessario rappresentare un buon numero di persone (sia che la controparte sia un ente pubblico piuttosto che un’azienda). Ho cercato e trovato altre comunità virtuali più o meno organizzate (ma nessuno ha un sito bello ed organizzato come acufeni.net !), una possibile soluzione potrebbe essere quella di contattarle e proporre le nostre iniziative . Iniziative che devono essere chiare negli obiettivi e nel modo per raggiungerli.
2) Aziende. Per essere considerati dalle aziende dobbiamo risultare per loro commercialmente attraenti. Devono intuire che abbiamo la forza di influenzare le scelte di che deve prendere una protesi acustica. Dobbiamo apparire (e lo siamo) una fetta di mercato allettante (una fetta di mercato che però inizia ad avere esigenze elevate con elevato senso critico). Le persone che hanno bisogno di un apparecchio acustico sono molto di più rispetto a chi effettivamente le utilizza. Le protesi digitali ormai sono sul mercato da diversi anni, le spese di R&D dei prodotti sono state ripagate, non dovrebbe essere difficile dare l'opportunità a tutti di prendere una protesi acustiche a prezzi raggiungibili. Le aziende potrebbero diminuire i margini ed avere un mercato più grande. Se qualche privato credesse a tale soluzione potrebbe ricevere il nostro supporto (ed un futuro economico brillante...). Faccio un'ipotesi (spero realistica): se un rivenditore prendesse accordi con americanhears potrebbe acquistare protesi a 500 euro per rivenderle a 750/900 euro. Non mi sembra un margine poco attraente, e così facendo potrebbe offrire dei prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli, in questo momento, praticati sul mercato.
3) Sensibilizzare chi di competenza al servizio sanitario nazionale. Perché chi è ipoacusico non è garantito come altre patologie (paghiamo forse meno tasse ? a vedere la busta paga non mi risulta).
Qualcuno di voi a dati per supportare o negare le mie idee ? Cosa ne pensate ?
Ciao
Mauro