Allora, cerchiamo di chiarirci le idee, anche se, a quanto ho letto, le idee dovrebbero essere chiarite ai medici.
Il primo punto da tenere sempre in mente è che la stragrande maggioranza degli acufeni non ha alcuna rilevanza radiologica, cioè la diagnostica radiologica non fornisce quasi mai un aiuto alla diagnosi perchè non si trova nulla.
Questo vuol dire che la decisione di far effettuare al paziente una RM o/e una TC o altro può essere dettata da 3 motivi:
1) è sempre meglio essere sicuri che non ci sia nulla
2) se il paziente la fa e non c'è nulla starà più tranquillo e potrà tollerare meglio il suo acufene
3) il medico ha un sospetto che ci sia una patologia radiologicamente rilevabile che causa l'acufene.
A questo punto però entra in gioco una valutazione precisa: un acufene continuo che possa avere una causa radiologica identificabile spesso è il risultato di un fibroma del nervo acustico (neurinoma) nell'angolo ponto-cerebellare o nel condotto uditivo interno. Meno frequentemnete può esserci una patologia a carico del tronco encefalico, quali infarto o lesioni demielinizzanti in un quadro di sclerosi multipla. QUINDI, per confermare od escludere tali patologie, la RM con il mezzo di contrasto è la modalità di scelta. Tale indagine è spesso associata per completezza alla angioRM arteriosa (MRA) e/o venosa (MRV). La angioRM è assolutamente indicata nei casi di acufene pulsatile. In quest'ultimo tipo di acufeni però può essere presente una patologia a carico dell'orecchio medio o della capsula otica (coclea e canali labirintici). In questi casi la RM è poco sensibile e allora il medico deve prescrivere una TC con mezzo di contrasto delle rocche petrose. In casi meno frequenti si ricorre ad una arteriografia per escludere una malformazione artero-venosa oppure una TC del collo per ricercare una compressione della vena giugulare.
Questo è quello che si deve fare, tutto il resto è solo accademia.
Se un otorino prescrive una RM con mezzo di contrasto, a nessuno è consentito effettuare una indagine diversa. Al limite, per motivi di opportunità legati a possibili allergie, si può proporre allo specialista qualcosa di diverso, ma chiedere ad un paziente di decidere se fare o meno il mezzo di contrasto non è corretto, perchè lui non ha le conoscenze per decidere.
Mi dispiace se quanto ho scritto potrà generare ansie in chi il mezzo di contrasto non l'ha fatto. Io prescrivo molto raramente la RM con m.d.c. perchè per me è quasi sempre inutile, ma se mi chiedete quale deve essere prescritta, allora non posso rispondervi come vorreste, ma mi devo attenere alla prassi corretta.
Per chiunque voglia approfondire la questione, segnalo un bellissimo articolo di Branstetter e Weissman: The radiological evaluation of tinnitus (Eur Radiol, 2006, 16: 2792-2802) che posso inviare via mail privata, per ovvi motivi di copyright.